Concerto del Primo Maggio: un’esordio all’insegna del classicismo

Non è il rock sfegatato ad esibirsi per primo sul palco di Piazza San Giovanni in occasione della festività del Primo Maggio, giornata dedicata al lavoro e ai lavoratori. Ad aprire le danze sono le grandi firme della musica classica quali Bellini, Bizet e Beethoven che danno il via al Concerto del Primo Maggio 2010.

Una grande emozione quella regalata dalle voci esibitesi ieri in Pizza San Giovanni: si va da Vinicio Capossela a Carmen Consoli, Massimo Ranieri, Simone Cristicchi, Samuele Bersani, Nina Zilli, Baustelle, Roy Paci & Aretuska, Paolo Nutini e tanti altri, che si alterneranno sul palco durante l’evento promosso dai sindacati e condotto per la prima volta da una donna, Sabrina Impacciatore.

Non poteva non commentare questa festività ed il suo significato il presidente della Rai, Paolo Garimberti, il quale, durante la consueta conferenza stampa con i sindacati, tiene a precisare che seguire la Festa del Lavoro e il Concertone è un dovere del servizio pubblico ma senza dimenticare cose molto meno allegre, come la crisi economica. «La crisi non è finita e i recenti eventi internazionali ce lo confermano», ricorda e sottolinea Garimberti. La sua attenzione si sposta, poi, ai mille lavoratori morti sui posti di lavoro «Che ci toccano le coscienze», ha detto il presidente Rai.

Ma, ad oggi, pare che la Festa del Primo Maggio sia diventata davvero motivo di solo consumismo e divertimento, semplicemente un giorno rosso in più sul calendario per evadere dal lavoro che ci aspetta, per demordere gli obiettivi lavorativi, per ballare tutti insieme in Piazza San Giovanni ma non per elogiare e riflettere sul lavoro… solo per godersi l’esibizione dei partecipanti.

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