Bon Jovi contro Sarah Palin

Dopo le tante figuracce rimediate da McCain si pensava che la sua vice Sarah Palin non commettesse il suo stesso errore. In America infatti è cosa usuale aprire il comizio con una canzone che per cosi dire rappresenti il messaggio che il partito vuole comunicare ai suoi elettori.

Nel partito repubblicano però ignorano o forse lo fanno apposta (e a questo punto è lecito pensarlo), che bisogna ottenere l’autorizzazione dal cantante o dal gruppo musicale per la riproduzione della canzone.

In questo caso è stata messa in onda prima di un comizio “Who Says You Can’t Go Home”, una canzone dei Bon Jovi. Che ovviamente non avevavo concesso il permesso.

La canzone, spiegano, era nata per ringraziare tutte le persone che da 25 anni a questa parte sostengono fedelmente il gruppo. E’ diventata inoltre l’inno del New Jersey e colonna sonora di alcune azioni umanitarie di beneficienza che fanno capo appunto ai Bon Jovi stessi.

Al momento è stato comunicato solo il disappunto della band. Staremo a vedere se procederanno a vie legali come han fatto altri loro colleghi.

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