Battiato: “La musica non è politica”

battiatoIl cantante siciliano, che ha da poco pubblicato il cd Inneres Auge, sarà ospite dal “piccoletto” della tv, Piero Chiambretti, dove si toglierà tutti i sassolini rimasti per troppo tempo all’interno delle sue scarpe. Prima di tutto parla di musica in relazione alla politica: “La musica non si dovrebbe occupare di politica. Da cittadino però talvolta bisogna criticare chi ci governa. Io non sono politicamente impegnato, lo sono umanamente. La vicenda Marrazzo? È l’arroganza che ti fa dimenticare che lavori per la gente che paga le tasse. Noi siamo considerati dei servi”.

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Davanti alla domanda in merito al del via libera alle canzoni in dialetto al prossimo Festival di Sanremo, Battiato risponde con una valanga di no comment, ma critica senza pensarci 2  volte, il talent show X-Factor: “Non ci andrei mai. È una trasmissione che ho visto 5 minuti perché me lo ha chiesto il mio amico Morgan. Bisogna avere quell’amore per la competizione che non ho”.
Toccherà anche temi importanti come quello della morte, che teme, ma cerca di superare sperando poi in una reincarnazione; parla di sesso e astinenza replicando divertito “Mi divido tra il sesso e la castità, ma il primo purtroppo ha sempre la meglio”.
Non manca un ricordo agli esordi con il grande Giorgio Gaber, e una rivelazione importante: “Ho convinto io Ombretta Colli a cantare”.
Sempre un maestro!

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